Gli Antichi Egizi

Pane, birra e una cultura millenaria

La Birra nell'Antico Egitto - PillolediStoria.it - Blog dedicato ...

Come tutti sanno, i lunghi secoli della grande cultura egiziana sono regolati dall’attività del fiume più lungo del mondo. L’agricoltura, l’organizzazione sociale e anche la dieta alimentare erano determinate dai ritmi delle piene del Nilo e della ricchezza dei raccolti dal limo, la “terra nera”, ovvero il grasso fango argilloso che rendeva fertili i campi. Orzo, farro e grano erano le coltivazioni più diffuse. Per questo mangiavano tutti pane, dai contadini ai faraoni. Era un pane diverso dal nostro perché realizzato più spesso con farina d’orzo che con il grano. La carne degli animali allevati era riservata alle classi più ricche, mentre i poveri si cibavano di pesci che si potevano pescare nel fiume. Sempre dall’orzo, anzi dal malto d’orzo (orzo germinato e seccato), si ricavava anche la birra: la bevanda tipica degli egiziani, usata perfino nelle cerimonie religiose e per il lavaggio dei cadaveri prima della mummificazione.

Il Nilo

La civiltà egizia

Per gli antichi Egizi le stagioni erano tre e corrispondevano ai ritmi della vita agricola: “akhit”, l’inondazione; “perit”, la germinazione, cioè la stagione dei lavori agricoli; “shemu”, la stagione del raccolto. Ogni anno, dopo le piene del Nilo che allagavano la vallata e ricoprivano i campi di “terra nera”, i contadini cominciavano una faticosa opera di canalizzazione per regolare e sfruttare nel miglior modo il deflusso delle acque. Poi seminavano le terre ricoperte di limo. Oltre a grano, orzo e farro, la pianura alluvionale era adatta alla coltivazione di cipolle, aglio, fagioli, lattuga, lenticchie e porri. Si coltivavano fichi, cetrioli, meloni, datteri e anche zucche, ma non quelle di oggi che sono invece di origine americana, bensì una varietà di zucca detta “lunga” o “lagenaria”. Dai boschi di palme e sicomori si ricavava il legname. Nel Nilo, in più, si pescava in abbondanza e il pesce costituiva la base alimentare delle classi più modeste, sia in campagna che in città.

Molti contadini e pochi ricchi

EGIZI ECONOMIA

I contadini, cioè la massa della popolazione, vivevano in condizioni modeste lavorando per lo più le terre del Faraone, delle caste religiose o degli scribi. Pochi di loro possedevano un pezzetto di terra e alcuni allevavano maiali, pecore e asini. L’allevamento dei bovini era molto diffuso, e ce n’erano varie specie allevate sia per la carne sia per tirare l’aratro. Ai banchetti dei ricchi si offrivano anche diversi tipi di carne: dalle anatre al manzo, dalle oche alla gazzella, e poi maiali, pecore e capre; in genere venivano bolliti o arrostiti. La carne però non era un alimento molto diffuso, si mangiavano più spesso formaggi e pesce sotto sale, affumicato o essiccato al sole.

Pane..poi verdura e carne

ALIMENTAZIONE NELL'ANTICO EGITTO – hurghadalife

L’alimento base per tutti era il pane. Poi a seconda delle possibilità economiche, la dieta veniva integrata da carni, pesci, frutta e verdura. Il pane degli antichi egizi era fatto come oggi con farina e frumento, ma più spesso con orzo. Serviva per accompagnare legumi, formaggi, frutta o pesce. Il pane veniva considerato un alimento talmente importante da accompagnare i Faraoni defunti nel viaggio verso il Regno dei Morti, così come è stato dimostrato da recenti scoperte archeologiche. I fornai egizi preparavano anche dolci di forme e dimensioni particolari, addolciti con datteri o miele che raccoglievano in bellissimi contenitori conici di terracotta.

La birra

Gli Egiziani - Birra.it | Il portale della birra - Compra e Vendi ...

Il vino d’uva non era una bevanda molto comune, e si beveva più spesso il vino di datteri. La bevanda alcolica più diffusa, però, era la birra. Gli Egiziani facevano risalire l’invenzione della birra al dio Rie, che ne aveva fatto dono agli uomini. Nei testi sacri si racconta di tre tipi di birra: la zythum, una birra chiara e leggera, la curmy, di colore scura e la , birra ad alta concentrazione riservata al consumo del Faraone e per le cerimonie religiose. Era il tipo di birra che veniva offerta ogni anno in diciotto vasi d’oro al dio Anu. La birra era anche di uso popolare, ma la gente comune non ne poteva disporre in quantità perchè era costosa.

La birra dalla culla alla tomba

Anche i bambini più piccoli bevevano birra! O meglio, i lattanti venivano svezzati con miscele a base di zythum, acqua, miele e farina di orzo. I più grandi venivano avviati a un consumo moderato di birra regalando loro, con un apposita cerimonia di iniziazione, una piccola anfora che li avrebbe seguiti fin dopo morti accanto al sarcofago. Ovviamente si parla di defunti di alto lignaggio come Faraoni o Sacerdoti. Il processo di mummificazione dei personaggi importanti durava mesi, e veniva preceduto da un lavacro a base di birra, simbolo di purificazione per il carattere sacrale e per l’origine divina della bevanda.

Cleopatra

Biografia di Cleopatra

La famosissima regina Cleopatra (69-30 a. C.), donna bella, intelligente, potente e capricciosa, regina capace di trattare alla pari con alte personalità romane come Cesare e Ottaviano, e di portare dalla sua parte Antonio, prima di suicidarsi col morso di un aspide fece versare alle sue ancelle due coppe di : la birra dei dei. Una era per sé stessa, l’altra era in onore della dea Anubi che l’avrebbe accompagnata nel lungo viaggio dopo la vita.