Alimenti, Nutrizione

Fruttosio

Lampone, Di Zucchero, Cucchiaio

Il fruttosio (o levulosio) è un monosaccaride, ovvero uno zucchero semplice, che ha la stessa formula molecolare del glucosio (C6H1206) ma diversa struttura chimica. E’ importante nella nutrizione umana e quella animale, spesso viene usato come dolcificante e nell’industria alimentare di dolci e panificati, questo perché avendo un elevata igroscopicità (ovvero che tende ad assorbire acqua dall’ambiente) impedisce la formazione di muffe. Commercialmente viene indicato come “lo zucchero della frutta“. Nonostante sia contenuto in quantità elevate in molta frutta e nel miele, per questioni economiche, viene convertito il glucosio presente nell’amido di mais, mediante un processo enzimatico (isomerizzazione), che da luogo ad un denso sciroppo di mais (composto per il 55-60% da fruttosio e per il 45% da glucosio). Quest’ultimo è presente in diversi prodotti alimentari, come: caramelle, bibite, dolci, succhi di frutta, cereali per la prima colazione, alimenti dietetici e barrette energetiche. A temperatura ambiente il fruttosio si trova in forma liquida e sottoponendolo al processo di raffinazione viene trasformato in cristalli bianchi simili allo zucchero.

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In natura si presenta solido o in soluzione acquosa, nella frutta, da cui prende il nome, nel miele e in percentuale più bassa anche nei vegetali, ad esempio nella barbabietola da zucchero o la canna da zucchero, dai quali si ricava il saccarosio. L’uva matura, il miele, le banane ed i pomodori sono solo alcuni degli alimenti con una percentuale maggiore di fruttosio. Essendo contenuto in buona quantità in natura (come nella frutta e nel miele), può raggiungere il fabbisogno giornaliero anche solo consumando questi alimenti. Il limite massimo giornaliero è di 40-50g (che corrisponde a due lattine di bevanda zuccherata, o 2Kg di fragole, o 1Kg di banane). La sua assunzione non deve superare il 10% dei carboidrati assunti. In poche parole, se il fabbisogno energetico giornaliero è di 2000 Kcal, gli zuccheri semplici dovranno fornire 120 Kcal. Un consumo eccessivo di questo prodotto può provocare diverse patologie, come:

  • Meteorismi, dolori addominali e flatulenza (che si possono riscontrare anche nei soggetti intolleranti al fruttosio)
  • Porta alla formazione di trigliceridi, ovvero di grassi (il fegato ha il compito di metabolizzare il fruttosio trasformandolo in glucosio e poi in glicogeno. Essendo questo un processo lento, viene rilasciato in circolo gradualmente. Se le scorte di glicogeno sono piene, la molecola viene smontata, trasformata in acido lattico o in trigliceridi, che verranno poi introdotti nel sangue o depositati nel fegato), causando così steatosi (fegato grasso), steatoepatite (stato infiammatorio del fegato) ed anche problemi cardiovascolari
  • Sovrappeso e obesità (il fruttosio inibisce l’azione dell’ormone che da il senso di sazietà e di conseguenza si mangia di più)
  • La gotta
  • L’innalzamento della secrezione insulinica
  • Ipertensione arteriosa
  • Danni renali
  • Può causare intolleranze dello stesso ed aggravare i sintomi in soggetti con sindrome dell’intestino irritabile

I benefici del fruttosio

  • Ha un maggiore potere dolcificante rispetto gli altri zuccheri
  • E’ un alimento molto energetico
  • E’ in grado di rallentare l’assorbimento degli altri carboidrati assicurando il rilascio di energia a lungo termine
  • Ha un apporto calorico leggermente inferiore rispetto al saccarosio (3,75 Kcal/g contro i 4 Kcal/g)
  • Ha un indice glicemico molto basso (23 contro i 57 del glucosio ed i 70 del saccarosio), per questo è indicato per la prevenzione del diabete di tipo 2, sovrappeso e obesità

Proprietà nutrizionali

Generalmente 100g di fruttosio sviluppano 368 calorie ed è formato all’incirca da:

  • 0 g di acqua
  • 0 g di proteine
  • 0 g di lipidi
  • 100 g di carboidrati
  • 92,7 g di zuccheri
  • 0 g di fibre
  • 7,30 g di amido
  • 0,10 mg di ferro
  • 12 mg di sodio
  • 0,22 mg di rame
  • 0,60 mcg di selenio

In conclusione

Il fruttosio, nonostante le sue indiscusse proprietà benefiche, rimane comunque uno zucchero semplice, la cui assunzione non deve superare il suo fabbisogno giornaliero. Sicuramente per i neonati e le donne in gravidanza è da evitare, lo stesso vale per tutti, astenersi di mangiare alimenti che contengono troppi zuccheri semplici e in particolar modo lo sciroppo di mais e il fruttosio. Meglio una frutta fresca, che è più salutare, ci riempie di più e non ci fa venire altro appetito!

1 pensiero su “Fruttosio”

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