Alimentazione e Salute

10. La sicurezza dei tuoi cibi dipende anche da te

La sicurezza dei tuoi cibi dipende anche da noi? Ebbene si! In che modo? Facendo attenzione a tre punti fondamentali: l’acquisto, la cottura e la conservazione. E’ vero che oggigiorno i consumatori sono sempre più attenti alla sicurezza degli alimenti, ma è anche vero che da sempre, gli alimenti che compriamo, oltre ad avere nutrienti per il nostro corpo, contengono anche sostanza tossiche, come gli additivi (coloranti, conservanti, edulcoranti, aromatizzanti, antiossidanti, correttori di acidità, addensanti, emulsionanti e stabilizzanti), ammesse a livello europeo dopo diversi studi tossicologici. E’ vero che quest’ultimi sono dannosi per il nostro organismo, ma è pur vero che sono indispensabili per alcuni alimenti: per conservarne le proprietà nutritive, per conservarli più a lungo e cambiargli il colore, il sapore, la consistenza, l’aroma e per impedire la crescita di batteri (botulino, ecc..). E’ anche vero che molti alimenti agricoli, possono presentare livelli più elevati di contaminazioni ambientali, come i metalli (piombo, cadmio, ecc..), e di pesticidi, dannosi anch’essi per la nostra salute. Impensabile è escludere alcuni cibi dalla nostra alimentazione, ma sta al consumatore variare gli alimenti che vengono scelti, saper leggere le etichette, conoscere il prodotto acquistato e le modalità per conservarlo, effettuare un lavaggio accurato e sapere il modo più corretto per utilizzarlo in cucina. Ampliamo qualche punto citato precedentemente:

Scelta e acquisto degli alimenti

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  • Controllare in modo accurato le etichette dove è riportato: la lista degli ingredienti (in maniera decrescente in base alla quantità introdotta in quel prodotto), la tabella nutrizionale (proteine, carboidrati, grassi, fibra, sodio, vitamine e minerali, amido, zuccheri semplici, acidi grassi e colesterolo), la data di scadenza, le modalità di conservazione e la provenienza del prodotto
  • Le confezioni non devono essere bagnate, ricoperte di brina o ammaccate
  • Trasportare i surgelati in un contenitore termico ed acquistarli per ultimi
  • I prodotti più deperibili (latte, yogurt, budini, ecc..) anch’essi sarebbe meglio acquistarli per ultimi in modo da interrompere la catena del freddo il meno possibile
  • Controllare la freschezza del pesce, meglio se esposto in un bancone refrigerato su un letto di ghiaccio, odore delicato (di mare), occhio sporgente (non affossato) e branchie rosee o rosse

Preparazione degli alimenti

  • Lavaggio: In primis è necessario lavarsi accuratamente le mani prima di toccare alimenti da consumare, mantenere pulita ogni superficie ed utensili che verranno poi utilizzati. Lavare accuratamente frutta e verdura (anche se acquistate già lavate in busta) e se presentano parti muffe vanno scartate. Per quanto riguarda le patate vanno levate sia le parti verdi che i germogli.
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  • Cottura: E’ consigliata una cottura più approfondita per quanto riguarda gli alimenti di origine animale (carne, pesce, uova), poiché sono più a rischio da contaminazioni, soprattutto se consumati da anziani, bambini, lattanti e donne in stato di gravidanza. Consumare i cibi subito dopo la cottura. Se questo non accade, coprirli subito in modo da proteggerli dai microbi che provengono dall’ambiente esterno. La conservazione degli alimenti cotti deve essere effettuata in frigorifero ed in contenitori chiusi, non appena si sono intiepiditi. Lo stesso vale per gli alimenti avanzati durante il pasto. E’ sconsigliato riscaldare un alimento più di una volta e durante questo processo è bene farli diventare molto caldi, per una protezione maggiore contro i batteri.
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La conservazione

  • In dispensa: Prodotti tipo pasta, riso, farina, legumi, ecc.., possono essere conservati a temperatura ambiente, chiusi in contenitori o confezioni, in luoghi freschi o asciutti come: dispensa o nei ripiani chiusi della cucina. Riporre quelli acquistati recentemente dietro o sotto quelli già presenti, in modo da consumare prima quelli con una scadenza più vicina. Una volta aperte le confezioni, è bene richiuderli in maniera appropriata o metterli in appositi recipienti, così da non facilitare l’ammuffimento e lo sviluppo di insetti. Per quanto riguarda gli oli è consigliato conservarli in luoghi freschi e asciutti, all’interno di bottiglie a collo lungo di vetro scure e ben chiuse. Per quanto riguarda gli alimenti in scatola: leggere sempre l’etichetta, pulire la parte metallica del barattolo per evitare contaminazioni nel momento dell’apertura, se il prodotto non fosse terminato all’interno del barattolo, è bene trasferirlo in un altro contenitore per alimenti e riporlo in frigorifero, così da non rimanere a contatto con il metallo e aria.
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  • In frigorifero: Adatta per i cibi con periodi brevi, purché racchiusi in contenitori o confezioni separate. Il frigorifero non deve essere riempito in modo eccessivo, così da consentire la giusta circolazione dell’aria, va mantenuto sempre pulito, periodicamente sbrinato e la temperatura deve variare intorno ai 4-5°C. Rispettare la data di scadenza, limitando a qualche giorno la durata di quelli già aperti. E’ fondamentale mantenere una corretta predisposizione dei cibi all’interno del frigorifero: nel contenitore in basso (temperatura più alta) è consigliata frutta e verdura, al di sopra (temperatura più bassa) la carne, il pesce ed i formaggi chiusi accuratamente, nei ripiani più alti prodotti come creme, latte e la panna. Le uova meglio se lasciate nella loro apposita confezione.
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Il congelatore

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La congelazione (-18°C) è uno dei modi più corretti per conservare un alimento per più tempo (non in eterno). Posizionare gli alimenti nel congelatore in piccole porzioni in modo che non tocchino altri prodotti già congelati (causerebbero lo scongelamento parziale di quest’ultimo). Per scongelare un prodotto il metodo migliore è cuocerlo direttamente in acqua bollente, farlo scongelare piano piano in frigorifero, nel forno a microonde o in acqua corrente fredda se in confezioni impermeabili. E’ sconsigliato scongelarli a temperatura ambiente o a bagno in acqua.

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Da ricordare:

  • Varia le scelte di alimenti, anche per ridurre i rischi di ingerire sostanze estranee e dannose per la salute, in modo ripetuto presenti negli alimenti
  • Evitare il consumo di alimenti animali crudi o poco cotti (uova, salse, carne, pesce), soprattutto per i bambini, anziani, lattanti e donne in gravidanza
  • Fare attenzione alle conserve casalinghe (sott’olio o salamoia), devono essere preparate rispettando le norme igieniche
  • Non lasciare raffreddare un alimento già cotto a temperatura ambiente senza coprirlo. Andrebbe messo in frigorifero e consumato al massimo entro due ore dalla cottura (un’ora d’estate).Quando si utilizzano avanzi riscaldarli bene
  • Non scongelare gli alimenti di origine animale a temperatura ambiente. Se non si possono cucinare direttamente, riporli in frigorifero o metteteli a scongelare nel microonde
  • Evitare il contatto all’interno del frigorifero tra alimenti diversi, conservare gli avanzi in contenitori chiusi, le uova nell’apposito contenitore, ecc..
  • Non avere un’eccessiva fiducia nella capacità del frigorifero di conservare troppo a lungo i tuoi cibi

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