Alimentazione e Salute

7. Bevande alcoliche: se si, solo in quantità controllata

Per bevanda alcolica si intende qualsiasi bevanda che contenga alcol etilico (etanolo) ed ha diversi effetti sull’organismo umano: energetico, farmacologico, tossico e di dipendenza. Questa bevanda alcolica si distingue in base a come l’alcol si origina. Ovvero tramite:

  • Fermentazione alcolica degli zuccheri contenuti nei frutti o nei cereali (il vino dall’uva e la birra dall’orzo)
  • Distillazione (acquavite) di:
    • bevande fermentate (il brandy dal vino)
    • cereali o vegetali ricchi di glucidi o amidi (vodka da grano e patate)
    • residui della produzione di bevande fermentate (grappa dalle vinacce)
  • Assemblaggio di alcol di origine agricola con oli essenziali ottenuti dalla distillazione di erbe, frutta, scorze di agrumi, ecc.., oppure dalla macerazione (a freddo), infusione (a caldo) con le essenze citate. Successivamente vengono completati con l’aggiunta di sciroppo di zucchero, acqua ed eventuali coloranti. Così da formare le bevande denominate liquori o amari
  • Aromatizzazione del vino o altri prodotti aromatizzati
  • Miscelazione di prodotti alcolici con altre sostanze per formare i cocktail

Calorie nell’alcol

Dal punto di vista alimentare, essendo privi di principi nutritivi, non sono considerate alimenti. Apportano molte calorie ma nessun elemento nutrizionale importante come possono essere le proteine, i carboidrati, i grassi, i sali minerali, le vitamine, ecc.. 1 grammo di alcol apporta 7 kcal

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Quantità consigliata

Quanto alcol possiamo consumare giornalmente? Non c’è una risposta precisa a questa domanda. E’ risaputo che l’alcol fa male quindi non c’è una dose consigliata per il suo consumo, ma c’è una quantità da non superare per un “rischio minore”. Sono diversi i fattori da tener conto, come: il sesso, il peso, l’altezza, le condizioni di salute, i fattori generici e ambientali, il tipo di bevanda alcolica assunta, l’occasione di consumo, le modalità di assunzione. Ma nonostante ciò, esistono delle linee guida che indicano i limiti entro i quali il consumo di alcol viene considerato moderato. L’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN) considera come linee guida in una sana alimentazione:

  • 2-3 Unità Alcoliche per l’uomo
  • 1-2 Unità Alcoliche per la donna
  • 1 Unità Alcolica per gli anziani
  • I bambini e gli adolescenti non devono assumere alcol

Una Unità Alcolica corrisponde a circa 12 grammi, o meglio 125ml (un bicchiere piccolo) per quanto riguarda un vino a media gradazione, 330ml (bottiglia o lattina) per birra di media gradazione e 40ml (dose da bar) di superalcolico.

Abuso di bevande alcoliche

Può provocare gravi danni alla salute sia sotto il punto di vista fisico che psichico. Esso:

  • Stimola i meccanismi per metabolizzarlo, ovvero, se con l’alcol si vuole ottenere un effetto euforizzante si dovrà aumentare la dose fino a doverne consumare sempre di più per evitare crisi di astinenza (tremori, nausea, vomito, sudorazione, ansia, insonnia, allucinazioni, confusione, convulsioni)
  • Danneggia il fegato provocando: streatosi epatica, epatite alcolica, fibrosi, cirrosi,
  • Modifica la produzione degli ormoni, alterando tutti i cicli ormonali che l’organismo produce
  • Modifica le caratteristiche somatiche (gonfiore)
  • Indebolisce il sistema immunitario, favorendo l’insorgenza delle infezioni
  • Provoca un’infiammazione della bocca e vari distretti del tubo digerente (afte, ulcere, stomatiti, caduta dei denti, malattia dei reflusso, gastrite, colon irritabile, diarrea o stipsi, infiammazione delle emorroidi e ragadi anali)
  • Ci si ammala più facilmente di tubercolosi e di tutte le malattie virali
  • Favorisce l’infezione da virus dell’epatite
  • Non favorisce le prestazioni sessuali provocando l’impotenza e un calo della libido
  • Causa sterilità alle donne e crea difficoltà nella gestazione, portando addirittura all’aborto
  • Provoca problemi di sviluppo al feto o al neonato se la donna durante la gravidanza o l’allattamento abusa di alcol
  • Riduce l’assorbimento di importanti vitamine (A, D ed E)
  • Tende ad intossicare il pancreas riducendo la sua funzionalità
  • Favorisce l’insorgere di tumori (al cavo orale, dell’esofago, alla gola, del fegato, alla mammella)
  • Provoca ictus e trombosi
  • Può modificare la struttura del sistema nervoso in maniera permanente, partecipando all’insorgenza o al peggioramento di varie patologie psichiatriche (depressione, sindromi ossessive e paranoiche, disturbi del comportamento alimentare, ecc..)
  • Può favorire la comparsa di disturbi cardiaci e vascolari, come l’ipertensione arteriosa o la cardiomiopatia
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