Alimentazione e Salute, Alimenti

6. Il sale? Meglio poco

Ciò che comunemente viene chiamato sale o sale da cucina è in realtà uno dei tanti esaltatori di sapidità, cioè il cloruro di sodio (NaCl), ovvero un elemento naturale utilizzato per insaporire o conservare gli alimenti, grazie al suo potere disidratante che impedisce la formazione di batteri e muffe. A seconda della loro composizione presentano caratteristiche esteriori variabili e diverse: colore, odore e sapore. Esso regola la trasmissione dell’impulso nervoso, il bilancio idrico, l’equilibrio acido-base e la permeabilità di membrana. Esistono diversi tipi di sale e si suddividono in:

  • Sale da estrazione mineraria: così definiti perché vengono estratti da giacimenti sotterranei grazie all’aiuto di macchinari. Questo tipo di sale si chiama Salgemma, ed è un prodotto naturale detto anche comunemente sale da cucina, formato per la quasi totalità da cloruro di sodio. Utilizzato quasi esclusivamente per uso alimentare ed in minima parte ad usi industriali. In cucina lo si apprezza per la capacità di esaltare i sapore dei cibi, come tutti i tipi di sale la sua conservazione deve avvenire in luoghi freschi ed asciutti per evitare che si rapprenda. in commercio ne troviamo di diversi tipi:
  • Il Sale Rosa Himalayano: Prodotto in Pakistan. La sua tipica colorazione deriva dal fatto che in natura è a contatto con il minerale di ferro. Esso viene raccolto e venduto a grandi blocchi irregolari che poi possono essere grattugiati direttamente sugli alimenti o venduti grezzi a scopo ornamentale
Sale Rosa Himalayano
  • Il Sale Blu Persiano: Originario dell’Iran. La sua colorazione deriva dalla presenza di cloruro di potassio che, insieme al cloruro di sodio scaturisce tali caratteristiche. Presenta un sapore meno intenso rispetto a quello comune e dal gusto speziato. Molto usato per abbellire i piatti a base di tartufo e per esaltare piatti a di pesce, dolci e cotture al vapore tipiche della zona
Sale Blu Persiano
  • Il Sale Nero Indiano: Prodotto in India e nel Pakistan. Chiamato anche Kala Namak, famoso anche come “sale dei vegani”. La sua colorazione é viola e grigiastra. Ha un sapore solfureo ,simile ad un uovo sodo, che viene attenuato con il processo di cottura. Tra i vari tipi di sale è il più apprezzato poiché non fa aumentare la percentuale di sodio nel sangue ed ha un riconosciuto potere benefico per la vista. Utilizzati soprattutto nei cibi tipici dell’alimentazione vegana, proprio per il suo leggero sapore di uovo
Sale Nero Indiano
  • Il Sale da evaporazione solare: E’ uno dei metodi più antichi per la raccolta del sale, operata nelle saline, che sono dei veri e proprio stabilimenti, formati da vasche impermeabili e poco profonde dove viene raccolta l’acqua marina e con l’evaporazione di quest’ultima, dovuta dall’irraggiamento solare, si effettua l’estrazione del sale, per poi effettuare una raffinazione, ovvero la separazione dei sali diversi dal cloruro di sodio. Questo tipo di sale si chiama Sale Marino, poiché viene fatta appunto partendo dall’acqua di mare o da altre soluzioni saline. Ad oggi questo tipo di sale, oltre ad essere utilizzato in cucina per la conservazione e la cottura dei cibi, viene utilizzato per prevenire alcune malattie come il gozzo o l’ipertensione, dall’industri per la saponificazione o come anti-gelo naturale. In commercio ce le sono diversi tipi:
  • Il Sale Marino Affumicato della Danimarca: Prodotto in Danimarca. Di origine marina, affumicato a legna secondo le antiche procedure scandinave. L’affumicatura avviene con il legno di faggio arricchendosi del tipico sapore ricco ed intendo. Adatto ad una cucina ricercata.
Sale Marino della Danimarca
  • Il Sale Grigio di Bretagna: Prodotto in Francia ed in Bretagna. Noto anche come Sale Celtico. Il colore è dovuto dal tipo di argilla che si deposita sui fondali delle saline, che nutre il sale e gli dona il caratteristico color grigiastro. E’ uno dei sali presente già nell’antichità. Il suo sapore ricco ma poco salato lo caratterizza e lo rende adatto a tutti i tipi di cucina
Sale Grigio di Bretagna
  • Il Fior di Sale: Prodotto nel Sud della Francia ed in Sardegna. Viene chiamato “Il caviale del sale” essendo raro e pregiato. E’ un sale grezzo, non è raffinato, è iposodico e non addizionato con anti addensanti o conservanti. Si presenta sotto forma di cristalli, ha un sapore più delicato rispetto al sale comune, appare più umido e opaco ed ha dimensioni maggiori. E’ possibile acquistarlo on-line o in erboristeria, ed il modo migliore per consumarlo è “a crudo”
Fior di Sale
  • Il Sale Rosa del Perù: Prodotto nel Perù. Detto di Maras. Ancora oggi è estratto da saline situate nella ad oltre 3.000 mt di altitudine. In cucina si sposa bene con carni bianche e rosse o piatti di pesce. Spesso si miscela con erbe e spezie per la marinatura di pietanze cotte al grill o barbecue.
Sale Rosa del Perù
  • Il Sale di Cervia: Viene prodotto in Emilia Romagna. E’ un sale integrale, marino ed essendo privo dei cloruri amari rendono il suo gusto “dolce”, questo lo rende unico al mondo. Visivamente appare con un colore rosaceo. Questo sale è molto utilizzato in cucina ma soprattutto nell’industria cosmetica grazie ai suoi poteri salutari
Sale di Cervia
  • Il Sale Nero di Cipro: Prodotto all’isola di Cipro. E’ arricchito con carbone vegetale, ottenuto dalla combustione delle cortecce di legno dolce (tiglio, betulla e salice), che gli donano il tipico colore. Con l’aggiunto di questo carbone vegetale, al sale gli conferisce un leggero potere detossinante. In cucina è ideale per pesce bianco e patate dolci, utilizzato anche per decorazione.
Sale Nero di Cipro
  • Il Sale Inglese di Maldon: Ha origini Inglesi. Si presenta con una forma a scaglia (o fiocchi), prendendo questa forma durante la lavorazione. E’ estremamente friabile ma nello stesso tempo croccante. Ideali per arrosti, focacce bianche e cracker ma anche si impasti dolci, ed esiste una versione affumicata ideale per le carni bianche
Sale di Maldon
  • Il Sale Nero delle Hawaii: Prodotto nelle isole Hawaii. Ha grani grosse ed è di colore nero essendo lavorato insieme alle ceneri vulcaniche e arricchito con il carbone vegetale. Ideale come decorazione, ma anche per la preparazione di pollame,carne alla griglia, salmone, caviale, verdure e sushi. Il suo sapore è amaro, secco e con note di affumicato. A differenza da quello bianco ha una bassa percentuale di sodio
Sale Nero delle Hawaii
  • Il Sale Rosso delle Hawaii: Prodotto anch’esso nelle isole Hawaii. Denominato anche Alaea. Trae il suo colore rosso rubino grazie alla presenza di argilla rossa vulcanica e dalle grosse quantità di ferro in esso presente. Questo sale può portare anche benefici a livello cutaneo, per questo viene molto utilizzato anche nei trattamenti estetici della pelle, mentre in cucina è perfetto per carni alla brace e arrosti, ma apprezzabile su qualsiasi piatto. A differenza del sale bianco ha un livello maggiore di ferro, per questo può essere un’alternativa al sale classico per chi ha carenze di ferro
Sale Rosso delle Hawaii
  • Il Sale Verde delle Hawaii: Prodotto nelle isole Hawaii. E’ un sale marino tradizionalmente miscelato con estratto di foglie di bambù che gli dona questo inconfondibile colore verdastro. Altra caratteristica è il gusto intenso e dalle tonalità quasi dolce
Sale Verde delle Hawaii
  • Il Salt Flakes: Prodotto in Inghilterra. Ha un colore rosa pallido, dovuto dalle salamoie mineralizzate che sono particolarmente alte di magnesio, calcio, potassio e iodio. Si presenta sotto forma di scaglie molto fragili, indicato soprattutto per le carni
Salt Flakes

Esistono inoltre tipologie di sale destinate a diete particolari, come il Sale Iodato, ricavato dall’acqua di mare o dalle miniere di salgemma con l’aggiunta di iodio sotto forma di iodato di potassio. Va utilizzato come un normale sale da cucina e nelle stesse quantità. Questo tipo di sale è molto importante per le donne in gravidanza, così da garantire al bimbo tutto ciò di cui ha bisogno, o per chi soffre di problemi alla tiroide. Svolge diverse funzioni dell’organismo come: la crescita, lo sviluppo, la produzione di energia, la regolazione del metabolismo basale e aiuta il metabolismo a bruciare i grassi in eccesso, è importante per la salute della pelle, capelli, unghie e denti. Un eccesso utilizzo di questo sale può favorire la comparsa di ipertensione (malattie cardiache, renali e dei vasi sanguigni), tumore allo stomaco e osteoporosi. Ci sono alimenti che contengono iodio come: aglio, fagioli, soia, alghe, spinaci, bietole, zucchine, cime di rapa, uova, formaggi, latte, cereali e carne.

Sale Iodato

Come lo zucchero, anche il sale, se assunto in eccessive dosi può provocare diversi problemi di salute: cardiovascolari, ipertensione, ritenzione liquida, osteoporosi, disturbi renali, tumori allo stomaco e obesità, al contrario, la carenza di sale può scaturire: l’insorgenza di crampi, diminuzione dell’appetito e della lucidità mentale, in quanto è un minerale essenziale per il nostro organismo. Per far si che questo non accada, basterebbe avere delle piccole accortezze, come:

  • Non salare le pietanze
  • Utilizzare poco sale durante la cottura
  • Limitare il consumo di cibi pronti in scatola o surgelati, salumi, snack salati
  • Limitare il consumo di cibi confezionati
  • Aumentare l’utilizzo di spezie, limone o aceto (tradizionale o balsamico) per esaltare la sapidità
  • Sostituire lo snack salato con frutta fresca come spuntino
  • Preferire il pane poco salato
  • Evitare il dado da brodo
  • Leggi l’etichetta dei cibi per controllare la quantità di sodio.

1 pensiero su “6. Il sale? Meglio poco”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...