Alimentazione e Salute, Alimenti

4. Zuccheri, dolci e bevande zuccherate: nei giusti limiti

Gli zuccheri sono indispensabili per la nostra alimentazione, se consumati con moderazione, essendo portatori di energia.

Per questo è consigliato iniziare la giornata con una bella colazione assimilando il giusto quantitativo di zuccheri utilizzando marmellata o miele, accompagnati da un frutto, una spremuta o un succo, così da iniziare la giornata nel pieno delle energie. Gli zuccheri sono di sapore dolce grazie a sostanze sia naturali che artificiali. Quelli naturali, detti anche carboidrati semplici, che a differenza di quelli complessi, vengono assorbiti dal nostro organismo molto velocemente, per questo sarebbe cosa buona non consumarli da soli per rallentare l’assorbimento, cosi da evitare un innalzamento della glicemia (presenza di glucosio nel sangue), mentre quelli artificiali sono composti da molecole di diversa natura chimica. I carboidrati complessi sopra citati, al contrario di quelli semplici, vengono assorbiti più lentamente dal nostro organismo, così da aumentare il livello di zucchero nel sangue gradualmente. Questi tipi di carboidrati si possono dividere in base alla loro varietà molecolare: omopolisaccaridi, che contengono solo un tipo di monosaccaridi e sono: amido, glicogeno, cellulosa, inulina e chitina, eterosaccaridi, che ne contengono di diversi, e sono: emicellulose, mucopolosaccaridi, glicoproteine e pectine. Ci sono diversi tipi di zuccheri:

  • Saccarosio: Si estrae dalle piante di barbabietola di zucchero e dalla canna di zucchero e lo troviamo anche in alimenti di origine vegetale come la frutta e il miele. Viene utilizzato dalle industrie alimentari, soprattutto quella dolciaria. Quello più utilizzato viene chiamato zucchero bianco (o da tavola) ed è raffinato quasi completamente presentandosi come una polvere bianca e cristallina, solubile in acqua e senza odore, mentre lo zucchero di canna (o grezzo o bruno) viene purificato per ulteriore solubilizzazione in acqua, decolorazione e ricristallizzazione in acque contenenti la melassa.Per saperne di più clicca qui.
  • Fruttosio: Si presenta in natura solido o in forma acquosa ed è presente nella maggior parte dei frutti zuccherini e nei loro succhi, nel miele e in quantità minime in alcuni vegetali. Il fruttosio è il più dolce tra tutti i tipi di zucchero. Per la scienza alimentare una sua eccessiva assunzione, così come tutti gli altri zuccheri, può determinare un aumento di peso e conseguenze più serie come l’obesità, danni microvascolari ed ipertenzione. Per saperne di più clicca qui.
  • Glucosio: Detto anche Destrosio, è la più importante fonte di energia per le cellule dell’organismo, è l’unica fonte di energia per il cervello e il sistema nervoso ed è il più diffuso in natura. E’ il principale prodotto della fotosintesi ed è usato come fonte di energia sia da piante che da animali. Può essere considerato come benzina della respirazione. La presenza di glucosio nel sangue è essenziale per la vita essendo un nutriente fondamentale per tutte le cellule dell’organismo.
  • Lattosio: Rappresenta il 98% degli zuccheri presenti nel latte di origine animale. E’ un disaccaride, cioè una molecola composta da due zuccheri semplici (glucosio e galattosio). Come tutti gli zuccheri, anche il lattosio , è una fonte di energia. In natura lo troviamo solamente nella ghiandola mammaria dei mammiferi o in alcune piante. Mentre molto spesso lo troviamo sotto forma di additivo alimentare, aggiunto dalle industrie durante la preparazione di molti alimenti come: salumi, gnocchi di patate, salse, budini, pane, alcuni cibi in scatola, prodotti da forno, pasticcini, minestre, cioccolato al latte e caramelle alla panna. Il lattosio puro lo possiamo trovare anche nel 20% dei farmaci in commercio, quindi sarebbe cosa giusta leggere bene l’elenco degli ingrediente in etichetta se si soffre d’intolleranza o allergia al lattosio.
  • Maltosio: Detto anche zucchero di malto, non è molto diffuso in natura, lo troviamo solo nelle cariossidi (chicchi) dei cereali: nelle bietole da zucchero, nell’orzo e nel mais. Si presenta in cristalli incolori, solubili in acqua e in alcol. E’ per lo più ottenuto dall’amido di malto per azione idrolitica dell’enzima diastasi (derivato del malto di orzo). Viene utilizzato nella preparazione di sciroppi, alimenti (farina lattea), come dolcificante, additivo nella preparazioni farmaceutiche ed è importante anche nel processo di produzione della birra e delle gelatine di frutta, lo troviamo in quantità minime anche nella frutta (pesche e pere) e nelle patate dolci. Il nostro organismo ricava il maltosio dalla digestione dell’amido. Assunto in quantità eccessive può sviluppare patologie come obesità, diabete e resistenza insulinica.
  • Dolcificante: Detto anche edulcorante, è una sostanza usata per addolcire alimenti o altri prodotti destinati all’uso orale (collutorio o farmaci altrimenti amari) e li possiamo trovare sia in natura, che prodotti in laboratorio. Per saperne di più clicca qui.

Come comportarsi:

  • Moderare il consumo di alimenti e bevande dolci nella giornata, senza superare la quantità consentita di zuccheri (quando hai sete bevi l’acqua)
  • Tra i dolci preferisci i prodotti da forno che contengono meno grasso e zucchero e più amido (biscotti e torte da non farcite)
  • Utilizzare in quantità controllata i prodotto dolci da spalmare sul pane o sulle fette biscottate (marmellate, confetture, miele e creme)
  • Limitare il consumo di prodotti che hanno molto saccarosio, soprattutto quelli che si attaccano ai denti (caramelle morbide, gomme da masticare, torroni, ecc..)
  • Se vuoi consumare alimenti e bevande dolci ipocalorici dolcificati con edulcoranti sostitutivi, leggi sull’etichetta il tipo di edulcorante contenuto nei prodotti e le avvertenze da seguire
  • Non consumare quotidianamente bevande zuccherate e non eccedere nel consumo di succhi di frutta (preferire la frutta fresca così da non perdere le fibre, una valida alternativa possono essere spremute e centrifughe)
  • Per la colazione quotidiana preferire alimenti con pochi zuccheri e pochi grassi, o comunque prodotti che hanno un buon contenuto di fibre in modo che l’indice glicemico non si alzi, come: cereali, fette biscottate, pane con poca marmellata, prodotti da forno o biscotti secchi.

Classificazione e proprietà degli zuccheri

6 pensieri su “4. Zuccheri, dolci e bevande zuccherate: nei giusti limiti”

  1. Buongiorno Elisabetta, potrei proporti di approfondire questo articolo, è molto valido. Approfondirei l’importanza dell’inulina e dei polialcoli.
    Complimenti per il sito, idea stupenda

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    1. Buongiorno Andrea, la ringrazio. Il sito è in lavorazione ed a breve troverà molti più argomenti ed articoli, tra cui anche l’inulina ed i polialcoli. Continui a seguirmi 😊👍🏻

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